Prima di gestire la situazione, gestisci la tua mente

Questa frase di Warren Buffet , uno degli uomini più ricchi al mondo e sicuramente il miglior investitore vivente, mi da modo di tornare su un argomento a me molto caro: la finanza comportamentale.

La nostra storia (ricordi l’uomo di Neanderthal?) ci ha reso più impulsivi che riflessivi.

Siamo più emotivi e difficilmente riusciamo a controllarci.
La gestione delle emozioni di ogni singolo risparmiatore che ambisce a diventare un Investitore ha un impatto determinante nell’aumentare le probabilità del buon esito del piano concordato.

Molto spesso succede, infatti, che nei periodi di recessione o di elevata volatilità, i risparmiatori hanno tipicamente problemi di auto-controllo e prendono decisioni in modo emotivo; ciò li porta in generale a commettere errori gravi.

La stessa cosa avviene nei momenti di euforia. Nascono le bolle che ,come tali , prima o poi esplodono.

Mi piace ricordare la bolla dei tulipani nell’Olanda del 1.600, quando un fiore valeva più di una casa, e quindi ora voglio ripercorrere i momenti cruciali di una delle bolle speculative più assurde che sia mai avvenuta nella storia della finanza.

"I bulbi di tulipani vennero importati in Europa dalla Turchia nel 1500 e l’Olanda fu il paese che espresse subito il maggior apprezzamento per questo tipo fiore.

Agli inizi del 1600, i tulipani coltivati in Olanda vennero colpiti da un virus non-fatale che alterò il colore dei petali generando un’ampia varietà e aumentando la rarità degli esemplari.

I prezzi iniziarono a riflettere il grado di alterazione del colore dei petali ed il possesso di un tulipano divenne uno status symbol della ricchezza economica olandese.

Sempre più persone iniziarono a richiedere tulipani e i fioristi dovettero affrontare un primo problema: la domanda per i bulbi di tulipano era notevolmente maggiore dell’offerta e tutto ciò generò un ulteriore crescita dei prezzi.
L’industria finanziaria adottò le prime mosse introducendo i bulbi di tulipano nelle contrattazioni in Borsa.
Ben presto, si inventò la possibilità di prenotare bulbi fissando un prezzo anticipato da onorare alla scadenza del contratto.

Fu la nascita dei contratti derivati denominati “futures”.

Nel 1635 fu registrata una vendita di 40 bulbi di tulipano per 100mila fiorini e cioè circa 2500 fiorini a bulbo. Un prezzo record fu pagato per il bulbo più famoso, il Semper Augustus, venduto per 6000 fiorini.

I risparmiatori olandesi considerarono il tulipano come un solido investimento per il loro futuro.
Tutti iniziarono a vendere le loro terre e ad impiegare i risparmi di una vita per acquistare sempre più bulbi.

Incredibile ma vero, un fiore aveva fatto impazzire un’economia intera. Fu soltanto il preludio allo scoppio di quella che fu la prima bolla speculativa documentata della storia.

In pochi mesi a cavallo tra il 1636 e il 1637, il prezzo di un bulbo aumentò di circa 200 volte, ma agli inizi di febbraio qualcosa cambiò: alcuni investitori decisero di prendere profitto vendendo i loro tulipani e poco dopo un’asta di bulbi andò deserta.

Questo evento generò le prime preoccupazioni che si tradussero presto in panico innescando una corsa alle vendite senza precedenti.

I bulbi di tulipano, che fino a pochi mesi prima valevano come una casa adesso venivano scambiati alla pari con i bulbi di cipolla.

Per coloro che dovevano onorare i futures fu praticamente impossibile pagare a scadenza in quanto il prezzo concordato tempo prima era molto più alto rispetto valore corrente del bulbo. Il governo tentò di frenare il panico offrendo di onorare i contratti al 10% del valore nominale, ma la caduta del prezzo dei tulipani non si arrestò.

Nessuno ne uscì indenne dal crollo e anche coloro che avevano ottenuto profitti in passato soffrirono gli effetti di una galoppante depressione negli anni a venire.”

Il denaro e gli investimenti sono “oggetti” indissolubilmente legati alla sfera personale ed emotiva degli individui, ed è chiaro e scontato che in questi casi la non razionalità possa portare a prendere decisioni di investimento quasi sempre sbagliate.

Confusione, Paura, Impazienza sono tre stati d’animo molto pericolosi che mettono a dura prova le scelte pianificate in modo strategico.

Possono esserci diverse reazioni ed infatti, non di rado, capita che qualcuno si avvicina al così detto “fai da te”, oppure cada nella trappola dei facili guadagni seguendo i consigli di amici o conoscenti.

Ricordati che in finanza non esistono pasti gratis. È proprio in questi momenti di paura o euforia che risulta fondamentale la presenza di un consulente finanziario che sia in grado ergere uno scudo di protezione sul tuo patrimonio, razionalizzando le tue emozioni.

Voglio salutarti raccontandoti di un commento che un mio amico cliente mi ha fatto dopo la pubblicazione dell’articolo della scorsa settimana ( quando Mario voleva vendere).

“Se Mario vendeva io ero pronto a comprare! “

Un saluto e al prossimo articolo

Alessandro




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